Il funzionamento e le differenze tra ascensore elettrico e ascensore idraulico

L’ascensore è un impianto molto semplice da usare, che a dispetto della sua semplicità è composto da numerosi componenti complessi.

L’ascensore è composto da un impianto di trasmissione e da un impianto di sicurezza, ovviamente connessi tra loro.

L’ascensore, creato nella seconda metà dell’Ottocento, si è evoluto sia per gli impianti di trasmissione che per gli impianti di sicurezza.
La trasmissione è passata dalla trazione manuale a quella a vapore e, dalla fine del XIX secolo, alla trazione elettrica.

Oggi gli ascensori hanno la trazione elettrica oppure la trazione oleodinamica: i primi funzionano mediante un motore che tira la cabina agganciata a cavi d’acciaio mentre i secondi funzionano con la variazione della pressione dell’olio contenuto in un pistone ancorato alla base.

Il funzionamento dell’ascensore elettrico

Gli ascensori elettrici, che sono la maggior parte di quelli attivi al giorno d’oggi, funzionano attraverso un motore elettrico posizionato sopra l’impianto che aziona i contrappesi e cavi d’acciaio necessari a muovere verticalmente la cabina.
Gli ascensori meno recenti hanno il motore posizionato in un locale alla sommità del vano ascensore mentre le installazioni più moderne hanno il motore all’interno dello stesso vano.
L’argano, che regola la salita e la discesa dei contrappesi necessari a bilanciare il peso della cabina, è azionato da un motore elettrico.

I contrappesi hanno un peso maggiore del 50% del peso della cabina: nel peso totale è compreso il peso della cabina e il peso relativo alla portata massima che questa può trasportare.
Un altro elemento fondamentale dell’ascensore è il quadro elettrico, equipaggiato con inverter e sensori, il quale regola la velocità, le fermate ai piani ed eventualmente blocca l’impianto se l’ascensore supera la velocità impostata.
Gli apparati di sicurezza, come il paracadute, risiedono nella fossa dell’ascensore, che è posizionata nella parte più bassa del vano.

Gli ascensori elettrici per merito della lunghezza dei propri cavi possono raggiungere altezze notevoli ed essere impiegati in edifici superiori a 10 piani.
Inoltre la loro velocità di salita e discesa è maggiore rispetto agli impianti idraulici, hanno un minore impatto ambientale e minori costi di manutenzione.

Start Elevator per questi motivi progetta e realizza impianti oleodinamici: per ridurre i consumi quotidiani di energia e per abbattere l’inquinamento acustico causato dagli impianti presenti nella maggior parte degli edifici residenziali.

Il funzionamento dell’ascensore idraulico

L’ascensore idraulico, a differenza dell’ascensore elettrico, ha il motore posizionato nella fossa. Anziché agire sulle funi, il motore aziona una pompa che spinge – o fa defluire – l’olio idraulico dal serbatoio all’interno di un cilindro, che estendendosi e ritraendosi fa salire o scendere la cabina.

Il pompaggio e lo svuotamento del pistone è regolato da una centralina esterna e per evitare che la pressione dell’olio sia eccessiva, all’interno del vano motore è posizionata anche la valvola di sicurezza. Sempre per questioni di sicurezza, si assicura la cabina a funi d’acciaio.
Dato che il pistone dell’ascensore oleodinamico non può estendersi troppo, si preferisce utilizzare questo tipo di impianto in edifici non troppo alti, nelle case unifamiliari e negli ascensori per centri commerciali o edifici industriali.

Gli ascensori idraulici comportano costi d’installazione più bassi rispetto agli ascensori elettrici, hanno bisogno di fosse più piccole e, dato che il gruppo motore non deve essere necessariamente installato sulla sommità del vano corsa, sono di facile installazione anche in edifici esistenti, sempre che abbiano pochi piani.
Gli ascensori idraulici permettono un maggiore risparmio energetico, dato che quando l’ascensore è fermo la richiesta di energia dell’impianto è quasi nulla, e durante il funzionamento sono estremamente silenziosi: se installati in piccoli condomini, nelle ore notturne non arrecano alcun disturbo.

Start Elevator per questi motivi progetta e realizza impianti oleodinamici: per ridurre i consumi quotidiani di energia e per abbattere l’inquinamento acustico causato dagli impianti presenti nella maggior parte degli edifici residenziali.